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Ciao,

sono il Dott. Massimo Filippi e voglio farti i miei più sinceri complimenti per aver deciso di acquistare il corso SuperGeni

Tra pochi minuti riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per accedere al programma e iniziare oggi stesso a mettere in pratica le rivoluzionarie tecniche che ti aiuteranno ad elevare il tuo corpo all’ennesima potenza…

 

E dare una spinta propulsiva alle tue performance per permetterti di raggiungere gli obiettivi sportivi che hai sempre desiderato.

 

Riceverai i dati di accesso via email tra pochissimo.

 

Prima però, voglio assicurarmi che tutto vada per il verso giusto e non si generino errori nell’ordine.

 

Per cui ti chiedo cortesemente di non chiudere questa pagina o premere la freccia “indietro” del tuo browser prima di aver letto questo messaggio.

 

Non ti preoccupare, ti basteranno meno di 3 minuti, tuttavia ti chiedo di prestare la massima attenzione a ciò che sto per dirti…

 

Perché una volta che le tecniche svelate all’interno di Massima Performance entreranno a far parte della tua quotidianità…

 

Rispettando religiosamente i 4 pilastri dell’alimentazione sportiva rivelati all’interno del primo modulo…

 

Assumendo i corretti integratori in base alla tipologia di sport che pratichi (forza, endurance o massa muscolare)…

 

Abbracciando la “via del freddo” che ti permetterà di combattere l’infiammazione e far esplodere i tuoi livelli di energia…

 

E mettendo in pratica le tecniche di respirazione che ti aiuteranno a sgombrare la mente da stress e annebbiamento per lasciare spazio a concentrazione e lucidità…

 

In men che non si dica entrerai in possesso della tua migliore condizione fisica che ti consentirà di spingere il tuo corpo oltre ogni limite.

 

E per quanto questa condizione sia il frutto proibito di ogni atleta  qualsiasi sia il suo livello…

Questo stato di grazia e “senso di invincibilità” potrebbe portarti a sottovalutare il più feroce e spietato nemico di tutti gli sportivi:

L’INFORTUNIO

Sfogliando le pagine della storia sportiva non si contano gli atleti tormentati da infortuni che ne hanno decimato le potenzialità proprio all’apice della propria carriera.

 

Mi viene in mente un grande campione come Marco Van Basten che nel 1993, scioccò il mondo del calcio annunciando il ritiro a soli 28 anni a causa di una caviglia malandata e martoriata da continui infortuni.


O Rob Gronkowski stella della NFL, la cui carriera è stata afflitta da una schiena scricchiolante.

Ora, se questi atleti sono stati costretti ad appendere le scarpette al chiodo, nonostante potessero contare su staff di professionisti a loro totale disposizione…


Pensa a cosa significherebbe per te trovarti nella situazione in cui, raggiunto il top della condizione, dovessi fare i conti con uno o più infortuni che ti costringono ad uno stop prolungato…

Non solo questo potrebbe sotterrare i sacrifici di un’intera stagione e impedirti di partecipare a quella competizione per la quale ti stai preparando da mesi…


Ma soprattutto nel caso in cui non avessi più 25 anni, potrebbe addirittura assumere il peso di una sentenza di cassazione che ti costringe ad abbandonare l’attività sportiva…

O quantomeno ridimensionarne le ambizioni..

 

È un rischio che fa parte del gioco?

 

Probabilmente è così.

Tuttavia, voglio mettere a disposizione parte della mia esperienza come fisioterapista per rispondere ad una domanda che mi sento fare spesso dai miei clienti:

“Massimo, esiste un modo per ridurre il rischio di infortuni, 

recuperare più velocemente e in generale evitare fastidi che 

possono limitare le mie performance?”

Allora, parto subito dicendo che se prendiamo in considerazione la prima parte della domanda, quella legata al ridurre il rischio di infortuni…

 

Non esiste una risposta valida in tutti i casi.

 

Mi spiego meglio.

 

Se ad esempio il tuo sport fosse il calcio e durante una partita il difensore della squadra avversaria ti entra con i tacchetti sul ginocchio con la stessa furia di un toro da corrida alla vista del rosso…

 

Amico mio, in questo caso c’è solo da farsi il segno della croce e sperare che un aiuto divino abbia attutito il colpo.

 

Perché per quanto tu possa avere una struttura fisica ferrea.

 

In un caso estremo come quello ipotizzato qui sopra è inevitabile sentire la propria gamba fare “crack”.

 

Se però parliamo di minimizzare il rischio di infortuni muscolari, dovuti ad esempio a sovraccarichi eccessivi, infiammazioni e traumi di minore rilevanza…

 

Oppure di ridurre l’affaticamento e i DOMS post-workout attraverso un sistema che ti consente di recuperare più in fretta tra un allenamento e l’altro.

 

O ancora, di liberarti da fastidi che da diverso tempo annacquano le tue performance…

Allora ho una buona notizia da darti…

Ti voglio svelare delle semplici. ma allo stesso tempo iperefficaci. 

Tecniche che ti consentono di:

Tecniche che, in seguito ad uno studio del 2015, condotto dall’Università di Ljubljana, in Slovenia, i ricercatori hanno scoperto essere…

Più efficaci dello stretching nell’aumentare i livelli di flessibilità negli atleti[1]

Registrando negli 11 partecipanti allo studio, un incremento del range di movimento del 9,1% dopo aver eseguito 3 serie da 30 secondi.

 

Contro il 6% ottenuto dal solo stretching.

 

Questo significa che, se integrate al riscaldamento pre-workout o pre-gara, queste tecniche non solo diminuiscono il rischio di infortunarsi.

 

Ma grazie all’aumento della flessibilità, accresceranno ancora di più le tue performance sportive. [2]

 

Tanto è vero che un secondo punto a favore di queste tecniche nei confronti dello stretching…

 

È quello di non ridurre la potenza e forza muscolare.

Cosa che invece avviene in seguito all’esecuzione dello stretching.[3]

 

E per quanto questo potrebbe bastare a convincerti dell’utilità di queste tecniche…

 

In realtà si tratta solamente della punta dell’iceberg degli straordinari benefici che otterrai attraverso il loro utilizzo.

Infatti, il loro aspetto più interessante è quello di…

Ridurre le tensioni che 

provocano dolore muscolare

E vedi, in verità non è del tutto corretto parlare di dolori muscolari.

 

Il perché te lo spiego subito.

 

Al contrario di ciò che pensa la stragrande maggioranza delle persone, buona parte dei dolori e dei fastidi che provi…

 

Non derivano da problemi di tipo muscolare. [4]

 

Bensì, la loro origine risiede a circa 2 millimetri al di sotto della tua pelle.

 

Su un particolare tessuto che prende il nome di Fascia.

Questo tessuto avvolge e lega tra di loro ogni singolo muscolo, organo, legamento e tendine presente all’interno del tuo corpo.

 

Immaginati la Fascia come se un’immensa ragnatela che partendo dalla testa, tesse la sua tela lungo l’intera struttura del tuo corpo fino a raggiungere i piedi.

 

Per questo motivo viene chiamata anche tessuto connettivo.

 

Perché il suo compito è appunto quello di connettere e mantenere al loro posto gli elementi del tuo corpo.

 

Ma voglio darti un altro esempio in modo che tu comprenda alla perfezione l’importanza vitale che svolge questa parte anatomica.

 

Quindi, pensa al telaio di una macchina.

 

Il telaio è la struttura portante sulla quale vengono montati tutti i componenti fondamentali del veicolo.

 

Motore, sterzo e ruote sono tutti installati in determinate aree di questa struttura…

 

Senza la quale risulterebbe impossibile mettere in moto l’auto, cambiare direzione e compensare ai carichi di vibrazione che si verificano durante la guida.

 

Bene.

La Fascia è il telaio che stabilisce la struttura del tuo corpo, mantiene al loro posto gli elementi che lo compongono e consente di muoverti liberamente

In sostanza, nel caso in cui Madre Natura non ci avesse messo a disposizione il tessuto connettivo…


Con ogni probabilità, le nostre movenze sarebbero simili a quelle di un burattino a cui sono stati tagliati i fili.


Finendo accartocciati a terra come fogli di giornale al minimo spostamento.

Ma visto che il corpo è una macchina ingegnerizzata alla perfezione, fortunatamente non dobbiamo preoccuparci dello scenario appena ipotizzato.


Tuttavia, se desideri ottenere la condizione fisica ottimale e priva di fastidi che atrofizzano le tue performance…

Ascolta attentamente ciò che ti sto per dire:

In seguito a colpi, traumi, sovraccarichi, posture scorrette e stress di ogni genere il telaio che sorregge il tuo corpo potrebbe ammaccarsi

E visto che – soprattutto per chi pratica sport – questo tipo di avvenimenti si verificano ogni singolo giorno…

 

È come se la Fascia venisse quotidianamente bersagliata da violente grandinate che ne danneggiano i tessuti.

 

Generando quelle che vengono chiamate tensioni fasciali.

 

E sono esattamente queste tensioni che provocano fastidi e dolori che spesso confondi con dolori di tipo muscolare.

 

Quando in realtà parte tutto dalla Fascia.

 

E la cosa più anomala di queste tensioni sai qual è?

 

Che dato si tratta di un tessuto che avvolge senza interruzioni tutto il tuo corpo…

Una tensione che si forma in un determinato punto della Fascia 

non è detto provochi dolore in quella stessa zona [5]

Prova per un istante ad afferrare il colletto della tua maglietta con le dita e strattonalo verso l’alto.

 

Cosa è successo?

 

Oltre al colletto anche il resto della maglietta ha risposto allo strattone, giusto?

 

Molto probabilmente le maniche sono risalite in direzione delle spalle e la parte inferiore della maglietta ha spinto leggermente sulla tua zona lombare.

 

Allo stesso modo, quando si crea una tensione fasciale, sarà l’intero “telaio” a risponderne.

Ecco perché nonostante riposo, ghiaccio e massaggi, capita spesso 

di non riuscire a liberarsi da un determinato fastidio

Perché semplicemente non ti concentri a trattare la zona corretta.

 

Per darti un esempio concreto.

 

Se in seguito ad una sessione di corsa avverti un dolore plantare, con molta probabilità quello che faresti è prendere del ghiaccio dal freezer per applicarlo sul tallone.

 

Corretto?

 

Bene, devi sapere che in realtà, i dolori plantari molto spesso vengono prodotti dalle tensioni fasciali generate nei pressi del polpaccio.

 

Di conseguenza, se non tratti questa zona nel modo corretto, la tensione rimarrà al proprio posto…

 

Rischiando di cronicizzare il fastidio, aumentare il rischio di infortuni più seri e compromettendo le tue performance sportive.

 

E così accade per decine di disturbi…

 

Che tu percepisci in un determinato punto del corpo, ma che in realtà vengono messi in moto da tensioni situate in zone differenti. [5]

Adesso…


Forse ti stai chiedendo come sia possibile distinguere un dolore fasciale da uno muscolare.


Se è così, ho due notizie da darti…


Quella cattiva è che l’aspetto più subdolo del tessuto connettivo è quello di risultare invisibile a raggi X e risonanze magnetiche.


Il ché significa che una tensione generata su questo tessuto sfugge dai radar di qualsiasi test medico.

Ma la buona notizia è che…

Le tensioni fasciali si formano SEMPRE negli stessi 

punti del corpo

Forse hai già sentito parlare di Trigger Points.

 

In caso contrario, ti basta sapere che sono zone iper-sensibili del tessuto connettivo dalle quali nascono le tensioni.

 

Ora, l’aspetto più interessante è che questi punti si presentano come dei piccolo noduli sottopelle…

 

Individuabili da chiunque attraverso una semplice palpazione.

E grazie alle tecniche di cui ti parlavo poco fa…

È possibile sciogliere queste tensioni in totale autonomia e in pochi minuti al giorno [6]

Non a caso la metodologia che racchiude queste tecniche si chiama auto-rilascio miofasciale.

 

E come si può intuire dal nome…

 

Promuovono il rilascio delle tensioni fasciali liberandoti dalla stragrande maggioranza dei fastidi che ti impediscono di rendere al 100% durante i tuoi allenamenti.

 

Oltre a questo, esiste un secondo aspetto straordinario nell’eseguire queste tecniche.

 

Ed è quello individuato nel 2015 dai ricercatori della Memorial University of Newfoundland, in Canada…

 

Secondo i quali…

Eseguire queste tecniche per 20 minuti nel post-allenamento mette il turbo al recupero muscolare e allo stesso tempo tiene a freno i DOMS [7]

Ora, immagina cosa vorrebbe dire per te essere in grado di recuperare alla velocità della luce tra un allenamento e l’altro…

 

E arrivare al 100% della condizione fisica ad ogni workout in modo da esprimere il massimo potenziale che il tuo corpo è in grado di dare.

 

Quali risultati riusciresti a raggiungere se sapessi di poter spingere il tuo fisico oltre ogni limite minimizzando il rischio di farti male proprio nel momento più importante della stagione, qualsiasi sia la tua età?

 

Io qualche idea ce l’avrei…

 

Potrebbe significare sentire di toccare il cielo con un dito, nel momento in cui con una medaglia d’oro che risalta sulla maglietta fradicia di sudore, sali sul gradino più alto del podio di quella competizione per la quale ti stai preparando da anni…

 

Potrebbe significare aprire il tuo tracker e con un sorriso soddisfatto stampato sulle labbra notare che la schermata indica una percorrenza di 10 km in meno di 35 minuti.

 

Oppure potrebbe significare lo sguardo incredulo del tuo compagno di allenamento che si domanda come tu possa continuare ad allenarti come un ragazzino di 23 anni anche se entrambi avete superato abbondantemente i 35 anni….

 

Non importa quale sia il fuoco che ti spinge internamente a fare ciò che ami di più…

 

Perché per contraccambiare la fiducia che hai appena deciso di riporre nei miei confronti, ho deciso di darti la possibilità di mettere le mani ad un prezzo incredibilmente conveniente su:

METODO AUTOCURA

Il primo programma di auto-rilascio miofasciale in Italia che ti aiuterà a recuperare più velocemente, minimizzare il rischio di infortuni e rendere il tuo corpo più elastico e resistente che mai

Se ricordi ciò di cui ti ho accennato poco fa…

 

Secondo i ricercatori di Ljubljana, eseguire le tecniche di auto-rilascio miofasciale produce risultati estremamente più solidi in termini di flessibilità rispetto al classico stretching statico…

 

Senza azzoppare in alcun modo le tue performance a causa di una riduzione della forza e potenza muscolare.

 

Di conseguenza, oltre a coadiuvare il recupero post-allenamento prevenendo dolori e infortuni…

 

Potrai riutilizzare le tecniche illustrate all’interno di Metodo Autocura anche prima dei tuoi allenamenti e delle tue gare, migliorando così il tuo range di movimento e l’elasticità articolare.

 

All’interno del corso troverai ben 17 video-lezioni e altrettanti esercizi 100% pratici e che potrai eseguire in pochi minuti al giorno.

 

E vista la loro semplicità di applicazione…

 

Potrai mettere alla prova la loro efficacia già al termine del tuo prossimo training.

Ti anticipo già che soprattutto nel caso in cui non avessi mai trattato le tensioni fasciali…

 

L’esecuzione delle tecniche di auto-rilascio miofasciale potrebbe risultare piuttosto dolorosa.

 

Ma non ti preoccupare.

Infatti…

L’auto-rilascio miofasciale non è un massaggio rilassante

Il suo scopo è quello di agire in profondità in modo da sciogliere le tensioni che provocano fastidio.

 

E non soltanto rilassare la muscolatura.

 

Ed è proprio questa caratteristica che rende le tecniche racchiuse all’interno di Metodo Autocura così dannatamente efficaci.

Per cui, se sei disposto a stringere i denti in cambio di:

Allora…

Attraverso le tecniche svelate all’interno di Metodo Autocura potrai trattare – in pochi minuti al giorno – ogni singola zona del corpo:

Al termine di una prima parte introduttiva nella quale riceverai un infarinatura generale sui principi che regolano il metodo, entrerai immediatamente nel vivo del programma.

 

Partendo dalle tecniche per trattare il vertice alto del corpo…

 

Quindi, mandibola, collo anteriore e collo posteriore.

 

Queste tecniche si rivelano di estrema utilità anche nel caso in cui accusi mal di testa, bruxismo e vertigini.

 

Dopodiché scendiamo giù, lungo la colonna vertebrale per sciogliere le tensioni toraciche, lombari e addominali che causano mal di schiena e dolori al collo.

 

Un piacevole effetto collaterale che otterrai trattando quest’area è quello di migliorare il tuo tratto digestivo.

 

Di conseguenza, se accusi gonfiore e pesantezza, allora ti suggerisco di eseguire quotidianamente le tecniche presenti in questo modulo…

 

Procediamo poi con gli arti inferiori.

 

Se sei un corridore, ciclista, calciatore o un amante della camminata dovresti prestare la massima attenzione agli esercizi presentati in questo modulo.

 

Infatti tratteremo TUTTA la gamba…

 

Partendo dai glutei, piriforme e zona sacrale, fino a raggiungere il piede e la caviglia.

 

Tra le altre cose, di recente ho deciso di integrare in questa sezione un trattamento particolarmente importante.

 

Quello dello Psoas.

 

Un muscolo poco conosciuto situato nella zona del bacino, che non solo ha il compito vitale di mantenere il tuo corpo in equilibrio.

 

Ma diverse ricerche in ambito corporeo e spirituale indicano che lo Psoas possiede delle funzioni vitali per il nostro benessere psicologico.

 

Tanto è vero che diversi esperti soprannominano lo Psoas “Il muscolo dell’anima”[8].

 

Per cui, se prima di una gara hai bisogno di scaricare ansia e paura, ti suggerisco di provare questo tipo di trattamento.

 

Poi…

 

Terminati gli arti inferiori faremo un nuovo balzo verso l’alto, per trattare la spalla anteriore, il braccio e la mano.

 

E per concludere. ho riservato un modulo speciale dedicato al trattamento di cervicale e mal di schiena.

 

Come vedi, all’interno di Metodo Autocura sono racchiuse una marea di tecniche in grado di liberare tutto il tuo corpo dalle tensioni che ti procurano fastidi.

 

Nonostante questo, l’auto-trattamento…

Richiede solamente 5 o 10 minuti al giorno per rendere il tuo 

corpo pronto e condizionato per il training successivo

Io ad esempio, ho deciso di integrare l’auto-trattamento alla mia routine serale, come ho spiegato in questo post sul nostro gruppo privato:

In una decina di minuti sciolgo le tensioni accumulate durante la giornata, prevenendo mal di schiena e dolori mattutini.

 

E inoltre mi aiuta a dormire meglio rilassando la muscolatura.

 

Per questo motivo ho deciso di inserire l’auto-trattamento la sera.

 

Tuttavia, il mio consiglio è quello di fare delle prove e valutare tu stesso il momento più opportuno nel quale eseguire questi esercizi:

Ora, arrivato a questo punto forse ti stai chiedendo quanto costa Metodo Autocura.

Tuttavia, a mio parere la domanda giusta da porsi è questa…

Quanto mi costerebbe NON conoscere queste tecniche?

Considerando il fatto che le tensioni fasciali nel lungo periodo possono favorire il cronicizzarsi di problematiche anche piuttosto importanti…

 

Impedendoti di allenarti al 100% o addirittura costringendoti ad interrompere la tua attività sportiva.

 

Allora, mi sento di dirti che NON essere in possesso di una strategia in grado di rimuovere in maniera efficace queste tensioni…

 

È un po’ come essere alla guida di un’automobile con le pastiglie dei freni usurate.

 

Inizialmente la frenata sarà meno reattiva.

 

Ma è inevitabile che prima o poi l’auto diventerà incontrollabile.

 

Finendo per schiantarsi contro un muro a folle velocità.

 

Allo stesso modo, con il passare del tempo e l’accumularsi di queste tensioni…

 

Il tuo corpo diventa sempre più rigido, debole e incline a subire infortuni.

 

Di conseguenza, ciò che adesso riesci a fare con disinvoltura…

 

Un domani nemmeno troppo lontano potrebbe costarti la stessa fatica di dover percorrere in salita la più ripida delle piste nere da sci.

 

In più, esiste un secondo svantaggio nel NON utilizzo di queste tecniche…

 

Ed è quello del mancato risparmio di denaro.

 

Ti spiego.

 

Farsi mettere a posto da un professionista ha un costo.

 

E te lo posso affermare senza peli sulla lingua visto che si tratta di un’attività che ho svolto per diversi anni.

 

Non fraintendermi.

 

Mentirei se ti dicessi che un auto-trattamento genera gli stessi risultati di un trattamento in studio eseguito da qualche mio collega.

 

Tuttavia, visto che hai la possibilità di eseguire queste tecniche quotidianamente…

 

O non appena percepisci un fastidio…

 

Sarai in grado di bloccare le tensioni sul nascere e, a meno di problemi più gravi che giocoforza, richiedono l’intervento di un professionista…

 

Non avrai bisogno di far uscire paccate di soldi dalle tue tasche in fisioterapisti e massaggiatori ogni anno.

 

Infatti, ti basterà riservare 5 minuti ogni giorno o al termine dei tuoi allenamenti.

 

Ed eseguire le semplici tecniche che ti mostro all’interno del corso per evitare l’insorgere di una moltitudine di problematiche.

 

Quindi…

 

Se consideri che un trattamento fasciale eseguito da un professionista ti costa non meno di 55€ a singola seduta…

(Io ne chiedevo 70€)

 

A mio parere…

Un prezzo onesto che potrei chiedere per insegnare queste tecniche è di almeno 500€

Ovvero, circa 10 volte il prezzo di una singola sessione di trattamento fasciale.

 

Il motivo per cui sono convinto si tratti di un prezzo del tutto onesto per un corso di questo genere è presto detto…

 

Acquisendo la capacità di auto-trattare il tuo corpo, questa competenza rimarrà con te per il resto della tua vita.

 

E implementando queste tecniche nei tuoi programmi giornalieri o settimanali….

 

Negli anni a venire Il tuo corpo ne continuerà a beneficiare ancora e ancora evitando di subire in maniera così netta gli inevitabili effetti del tempo.

 

In ogni caso, seppur sono pienamente convinto del suo valore reale…

 

Ho pensato che una cifra simile avrebbe potuto spaventare molte persone che si sarebbero trovate con il freno a mano tirato nel dover prendere la decisione di acquistare il programma.

 

E vedi, non è questo ciò che voglio.

Il motivo per cui ho deciso di fare il mio lavoro è quello di riuscire ad aiutare quante più persone a raggiungere i propri obiettivi

Sportivi e non solo.

 

Per questo motivo 500€ non è il prezzo a cui ho fissato Metodo Autocura…

 

Ciò che invece ho deciso di fare è togliere il 40% dal suo valore reale e renderlo disponibile al pubblico a 297€.

 

Tuttavia…

 

Volevo trovare un modo per contraccambiare la fiducia che hai deciso di riporre nei miei confronti acquistando poco fa il corso Massima Performance.

 

Ecco perché ho pensato di venirti ancor più incontro offrendoti un ulteriore sconto sul prezzo di listino.

 

E se deciderai adesso di aggiungere Metodo Autocura all’ordine non dovrai pagarlo 297€

 

E neppure 197€

 

Ma in via del tutto eccezionali e per ringraziarti della fiducia che mi hai appena dimostrato…

Puoi far tuo Metodo Autocura al 50% di sconto sul prezzo di listino, pagandolo solamente 97€!

Come ti dicevo, si tratta di un’offerta limitata che puoi prendere al volo esclusivamente su questa pagina.

 

Ciò significa che…

Questa è la tua unica occasione per acquistare Metodo Autocura ad un prezzo così conveniente

Potrai pur sempre rimandare la scelta di acquistare il corso in futuro.

 

E non c’è alcun problema in questo.

 

Però ti avviso che se deciderai di chiudere questa pagina, l’unica opzione che ti rimane è quella di prenderlo dal sito ufficiale e pagarlo 297€.

 

Per cui, se anche stessi minimamente prendendo in considerazione la possibilità di acchiappare questa opportunità, fallo adesso.

 

Perché nella peggiore delle ipotesi in cui non dovessi rimanere entusiasta dell’acquisto…

Sei coperto dalla garanzia “Soddisfatto o Rimborsato” della durata di 30 giorni

In pratica, tu acquisti ora Metodo Autocura cliccando sul bottone qui sotto.

 

Il prodotto verrà aggiunto automaticamente al tuo ordine precedente e in pochi minuti riceverai un’email con le istruzioni per accedere.

 

Poi, dai un’occhiata veloce al modulo introduttivo e fatti un’idea ancora più dettagliata riguardo l’efficacia del metodo.

 

Dopodiché immergiti nella pratica dei primi auto-trattamenti.

 

Ti basteranno pochi minuti per impararle.

 

Posiziona il telefono o il tuo portatile di fronte a te e lasciati guidare dalle mie istruzioni passo-passo.

 

Se in questo momento c’è una zona del corpo che ti da particolarmente fastidio.

 

Bene.

 

Parti proprio da questa zona.

 

In questo modo potrai subito con mano gli straordinari benefici di queste tecniche.

 

Inizialmente potresti sentire un po’ di dolore quando esegui l’auto-trattamento.

 

Ma non ti preoccupare, questa sensazione “piacevolmente” dolorosa indica che le tecniche stanno svolgendo il loro lavoro.

 

Ti suggerisco inoltre di mettere alla prova le tecniche in diverse occasioni.

 

Provale prima del tuo prossimo allenamento e fai caso alla fluidità dei movimenti innescata dall’immediato aumento della tua flessibilità.

 

Poi provale al termine del workout e nei giorni successivi presta attenzione alla reazione del tuo corpo.

 

E a come il recupero muscolare sarà rapido e privo di DOMS.

Dopodiché, se per qualunque ragione o anche nessuna non ti sentissi al 100% elettrizzato dai straordinari benefici apportati da queste tecniche…

 

E non dovessi notare un netto miglioramento nelle tue capacità di recuperare il top della condizione fisica in poco tempo…

 

Allora basterà mandarmi una email entro 30 giorni e provvederò personalmente a rimborsarti fino all’ultimo centesimo…

 

Il ché significa che non hai nulla da perdere e tutto da guadagnare.

 

Ma non è tutto…

 

Infatti, lo strumento ideale che ti permette di sfruttare al meglio le potenzialità delle tecniche rivelate all’interno del corso è una pallina da massaggio.

Che ho deciso di inviarti a casa completamente GRATIS se acquisti adesso il corso

Più o meno il prezzo di queste palline su Amazon è di 13€.

 

Non è una cifra spropositata.

 

Tuttavia, nel caso in cui non ne fossi già in possesso, ho pensato che avresti gradito la possibilità di riceverla evitando lo sbattimento di cercarne una di buona qualità in autonomia.

Quindi…

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https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25883869/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23588488/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17194246/

https://www.hopkinsmedicine.org/health/wellness-and-prevention/muscle-pain-it-may-actually-be-your-fascia

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/myofascial-pain-syndrome/symptoms-causes/syc-20375444

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6358529/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4299735/